Omelia del Card. G. Biffi

“Voi siete l’eredità del Signore, voi siete il futuro possesso del Regno celeste; con voi desidero che mi sia dato tutto ciò che da Cristo è riservato ai suoi servi fedeli”. Con queste belle parole il nostro grande padre San Petronio nel giorno anniversario della sua ordinazione si rivolgeva ai bolognesi di quindici secoli fa. Con le stesse parole voglio oggi rivolgermi a voi, io che sono l’ultimo suo successore, remoto da lui nel tempo e nei meriti, ma a lui saldamente connesso per l’identità dell’adesione al Vangelo e per il medesimo servizio pastorale a questa città.

In quindici secoli molta acqua è passata sotto i ponti del Reno, molte bandiere sono state issate e sono state ammainate; molte prepotenze hanno dominato e sono cadute nel nulla: molte ideologie, che sembravano definitive ed eterne, sono declinate e scomparse. Solo la fede cristiana è rimasta immutata, più o meno viva, più o meno operosa, più o meno largamente accolta, ma sempre identica a sé. Questa cattedra episcopale ha attraversato tutte le tempeste, e per la gente di Bologna è rimasta in mille e cinquecento anni l’unico punto di riferimento che non è mai venuto meno.
Centodiciotto sono gli uomini che si sono succeduti in questa sede, come “vicari dell’amore di Cristo”: diversi per condizioni di vita, per stirpe, per temperamento, per cultura, tutti hanno trovato il fondamento e la ragione della loro rilevanza nel fatto di essere gli apostoli dell’unico Salvatore dell’uomo, e quasi “sacramenti” della presenza operativa in questo gregge del Signore Gesù, principe dei pastori e capo del suo corpo che è la Chiesa.
Le persone, anche quelle umanamente più dotate, più adorne di virtù, più stimate e onorate, sono sempre fragili e piccole, e passano presto. Ma oltre la figura e l’azione dei vescovi che successivamente arrivano alla ribalta della storia, noi riconosciamo e adoriamo la figura e l’azione del Signore che ci ha redenti; e “Gesù Cristo è lo stesso, ieri oggi e sempre” (Eb 13,8).
Cristo è sempre vivo, sempre eloquente e incisivo col suo messaggio di verità, sempre efficace coi suoi mezzi di grazia; è colui che, tante volte osteggiato e umiliato dalle potenze mondane, alla resa dei conti apparirà vincitore. Nel nome di Cristo, nella comunione di fede con tutti i miei predecessori, oggi rivolgo a voi, bolognesi, le stesse parole di San Petronio.

[…]

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