Archivio musicale

Archivio Musicale della Basilica di San Petronio

Per informazioni scrivere all’indirizzo archivio.musicale@basilicadisanpetronio.org

Il patrimonio conservato nell’Archivio Musicale della Basilica di San Petronio attesta la produzione della storica Cappella, che dalla metà del Quattrocento ha annoverato maestri ed esecutori tra i più accreditati.

La raccolta si è formata tramite donazioni e lasciti dei compositori o dei loro eredi, oppure tramite acquisti. Tra i principali lasciti, ci sono i libri corali di Giovanni Spataro (testamenti dal 1527 al 1540) e Maurizio Cazzati (1678), e i manoscritti di Giacomo Antonio Perti (1759) e di Giuseppe Maria Carretti (1774). Seguono i lasciti di Valerio Tesei (1794) e di Giovanni Andrea Callisto Zanotti (1817).

Le successive aggregazioni non sempre sono connesse alla Cappella o ai suoi maestri: tra queste, si segnalano gli acquisti delle composizioni di Stefano Antonio Sarti (1848), della musica sacra già di Giuseppe Pilotti e delle composizioni di Francesco Roncagli e di altri autori (1889); infine, il dono (1911) da parte degli eredi del fondo di Tommaso Marchesi. Tutte queste musiche dall’Ottocento al Novecento sono collocate in un nuovo Fondo Moderno.

I manoscritti e le edizioni antiche sono in tutto circa 3.500, dal XV al XIX secolo. Contengono in prevalenza musica sacra, ma non solo, e sono articolati in un’ampia tipologia della produzione vocale e strumentale di grandi maestri della Cappella: Giovanni Spataro, Andrea Rota, Maurizio Cazzati, Girolamo Giacobbi, Giovanni Paolo Colonna, Giacomo Antonio Perti e altri noti compositori come Pierre Cadeac, Pierre Certon, Claude Goudimel, Cristòbal de Morales, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Tomàs Luis da Victoria, Gabrieli, Orlando di Lasso, Luca Marenzio, Claudio Merulo, Claudio Monteverdi, Cipriano de Rore, Orazio Vecchi, Domenico Gabrielli e Giuseppe Torelli.

Questo patrimonio è da sempre inserito nel contesto dell’attività e della produzione bolognese, modello di riferimento per la musica sacra: a Bologna sono infatti attestate le scholae in epoca medievale (presso l’Università), le cappelle musicali a partire dal Rinascimento (soprattutto presso la Basilica di San Petronio), le accademie musicali (nel Seicento, Settecento e oltre) e il Conservatorio. Gran parte dei maestri e dei compositori presenti nell’Archivio musicale fu sempre legata alle principali istituzioni musicali della città. Figura emblematica è Padre Giovanni Battista Martini, perno della vita musicale bolognese nel Settecento.

Fanno parte del patrimonio musicale della Basilica anche i codici liturgici allestiti per impulso dei Bentivoglio a fine Quattrocento (contemporaneamente al coro ligneo di Agostino de’ Marchi da Crema e all’organo di Lorenzo da Prato) e miniati da vari artisti: oltre a qualche intervento del famoso Taddeo Crivelli, compaiono soprattutto Martino di Giorgio da Modena e Giovanni Battista Cavalletto.

L’Archivio Musicale è inserito nell’Anagrafe Biblioteche dell’Istituto Centrale del Catalogo Unico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo.

Dal 2020 l’Archivio musicale è dotato di un proprio Regolamento basato su quello degli archivi arcivescovili della Diocesi, integrato da quello nazionale per le biblioteche statali.

La dott.ssa Alessandra Chiarelli, musicologa e bibliotecaria musicale (già ispettrice onoraria agli Archivi dell’Emilia Romagna), è la referente in attività volontaria dell’Archivio Musicale, coadiuvata da personale interno della Basilica.

L’Archivio Musicale è accessibile su appuntamento, tenuto conto della disponibilità del Primicerio e del personale della Basilica. La sede degli uffici e per la consultazione è Corte Galluzzi 13.

I servizi, forniti in base alla disponibilità del personale, comprendono:

  • consultazione su appuntamento;
  • informazioni (a distanza: risposta entro 10-15 giorni lavorativi);
  • riproduzioni (sul posto: con mezzi propri; a distanza: risposta entro una decina di giorni lavorativi; immagini: entro due settimane lavorative, fatti salvi eventuali problemi o necessità particolari).

 

Per contatti, l’indirizzo mail è: archivio.musicale@basilicadisanpetronio.org